UNA NUOVA CASTELSEPRIO

In questo articolo presentiamo i risultati grafici di un lungo lavoro condotto sui resti del villaggio fortificato di Castelseprio (VA), immaginandone l'aspetto intorno all'XI secolo.

Il borgo fortificato fu capoluogo del Contado del Seprio: sorse come postazione difensiva nell'epoca delle invasioni barbariche intorno al IV secolo. I domini del Seprio andavano dal Lago di Lugano al monte Ceneri, a Parabiago, fino a Ponte Chiasso, alla valle d'Intelvi e al Ticino, al lago Maggiore. Castelseprio divenne in epoca bizantina capitale amministrativa, giudiziaria e militare e mantenne la propria importanza fino a quando Milano e Como cominciarono a insidiarlo per impadronirsi del vasto territorio. Fu distrutta dai milanesi nel 1287 con il tradimento di alcuni alpigiani della valle dell'Ossola. Ottone Visconti, arcivescovo di Milano, decretò che la roccaforte non venisse mai più ricostruita. Vennero risparmiati solo gli edifici sacri.

 

Per cinque secoli la vegetazione ricoprì i resti del castrum, considerato un sito archeologico di importanza europea per via degli affreschi nella chiesa di Santa Maria foris portas, i resti della Basilica di San Giovanni e quelli di San Paolo. Dello stesso unicum archeologico è il Monastero di Torba, gestito dal FAI. La zona archeologica è stata dichiarata il 26 giugno 2011 Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, quale parte del complesso di siti archeologici legati al dominio dei Longobardi in Italia.


Il progetto si è rivelato fin da subito essenziale, in assenza di una restituzione grafica completa dell'area in oggetto. La prima fase progettuale ha visto la raccolta dei dati topografici e archeometrici della zona interessata. La seconda ha ampliato il campo di indagine per permettere il raffronto con edifici chiesastici e battisteriali ancora esistenti nelle aree limitrofe (si faccia riferimento, ad esempio, al battistero di Arsago Seprio). Da ultimo, i dati sono stati combinati, costituendo la solida base di un progetto grafico di restituzione verosimile di quello che poteva essere l'aspetto del borgo intorno all'anno 1100.

(alcune immagini delle attuali condizioni del sito. Da sinistra, la chiesa di San Giovanni, la chiesa di San Paolo, ed i resti della casaforte, sede dell'autorità laica)

Alcuni schizzi preparatori che hanno preceduto l'elaborazione tridimensionale. Partendo dall'alto a sinistra, una veduta d'insieme della chiesa di San Giovanni; una veduta d'insieme della chiesa di San Paolo; una veduta a volo d'uccello sul borgo nel suo complesso; una veduta d'insieme della chiesa di Santa Maria Foris Portas (ancora esistente) con alle spalle il borgo; un dettaglio della zona absidale della chiesa di San Giovanni e del Battistero; una veduta d'insieme della chiesa di Santa Maria di Torba.

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