"LE CHIESE DEL TERREMOTO", #2

Continua il viaggio di NUME attraverso "LE CHIESE DEL TERREMOTO" #2.

Oggi, nella nostra seconda tappa, proponiamo il modello virtuale della chiesa di Sant'Agostino ad Amatrice, pressoché completamente sventrata dal terremoto del 24 agosto 2016.

 

Eretta dai monaci Agostiniani nel 1428, fu intitolata a San Nicola da Bari. La targa sulla facciata attribuisce la costruzione all'architetto Giovanni dell'Amatrice. Sorge accanto alla Porta Carbonara, andata perduta completamente a causa del sisma. Nel XVIII secolo la chiesa venne dedicata a Sant'Agostino. Nel 1580 e nel 1781, gli interni e parte dell'antica abside vennero distrutti da un incendio; furono richiesti più lavori per rimediare ai danni. Nel 1845 la volta venne abbattuta perché pericolante e la chiesa venne imbiancata. La torre campanaria fu a più riprese restaurata perché a rischio crollo. Nel 1894, vennero ritrovati tre affreschi, due dei quali di fine XV secolo. Nella prima metà degli anni trenta del Novecento, l'antica finestra rettangolare al centro della facciata venne sostituita con un rosone. Nel corso del Novecento sono stati necessari nuovi lavori di restauro per la facciata e il campanile. Il 24 agosto 2016, a seguito del terremoto che ha colpito l'Italia centrale, gran parte della chiesa è crollata.

 

La facciata è realizzata con pietra arenaria, tipica della zona, e venne modificata nella parte superiore secondo canoni rinascimentali. Il portale d'ingresso è ogivale in marmo; sui capitelli sono rappresentati un orso (a sinistra) e una cariatide (a destra) che sorreggono le basi delle cuspidi. La lunetta era adornata da sculture della Madonna e dell'Arcangelo Gabriele, trafugate nel XX secolo. Sull'architrave del portale è riportata in caratteri gotici la data A.D. MCCCCXXVIII (1428) e lo stemma di Amatrice. Al centro della facciata, il rosone del 1930. Poco sotto, una lapide raffigura l'antico stemma della chiesa e riporta in caratteri gotici la scritta Maestro Giovanni di Amatrice dell'ordine D... fece fare quest'opera" (in latino). A destra della chiesa si trova il campanile a sezione rettangolare di 34 m. Su ogni lato, una coppia di grandi finestre oblunghi, con coronamento ad arcatelle e lesene di rinforzo unite a sesto acuto.

L'interno è stato rifatto nel Settecento. Sul lato sinistro, sono presenti tre affreschi:

  • Annunciazione: risalente alla fine del XV secolo e probabilmente opera di Carlo Crivelli (una corrente di pensiero l'attribuisce invece a Dionisio Cappelli). Un'iscrizione riporta anche il nome del committente e la data 1491;

  • Madonna in trono con il Bambino: datata 1497, è possibile intravedere alcune figure appartenenti a un dipinto più antico, sopra il quale venne realizzato quello oggi visibile;

  • Madonna del Rosario: è sicuramente posteriore ai precedenti perché vi sono rappresentati San Domenico e Santa Caterina, soggetti tipici dell'iconografia domenicana e non degli Agostiniani.

 

Sul lato destro, è esposta una Via Crucis costituita da 14 altorilievi in terracotta.

le condizioni dell'edificio dopo il sisma del 24 agosto 2016

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