SEGNI DEL GOTICO INTERNAZIONALE IN PUGLIA E BASILICATA. TRE CASI DI STUDIO

Oggi segnaliamo il volume “Segni del Gotico Internazionale in Puglia e Basilicata” (F. Calò, R. Doronzo, M. Mignozzi, Edizioni Nuova Phromos, 18,00 euro).

 L'opera, introdotta da Sergio Ortese, raccoglie tre casi peculiari:

  

Ombre di committenza orsiniana a Bitetto: gli affreschi in Santa Maria la Veterana. Il Giudizio Universale fra tradizione bizantina e ideologia francescana

 

Tracce francescane in Basilicata: gli affreschi di San Donato a Ripacandida

 

Il Salento tardogotico fuori dal Salento: Conversano e i del Balzo Orsini

  

le ricerche dei tre studiosi, tutti formatisi all'Università di Bari, sono corredate da rilievi di esemplare chiarezza e con immagini a colori. L'impresa è tanto ambiziosa quanto meritoria, poiché il patrimonio culturale tardogotico ha subito secolari manomissioni, decurtazioni, mascherature e innumerevoli distruzioni, tanto da comprometterne una piena leggibilità e una corretta comprensione storico-artistica. Chiunque si imbatta in una simile ricerca deve fare i conti con un patrimonio latente che, per essere correttamente riconosciuto e svelato, necessita di ricognizioni lente e pazienti nonché di un approccio scientifico multidisciplinare.

 

 

 

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