La 25a edizione dell’International Medieval Congress si svolgerà a Leeds (UK) dal 2 al 5 Luglio 2018. Tema centrale di questa edizione sarà la Memoria.

Esistono molti tipi di memoria: personale e sociale, naturale e artificiale, politica e culturale. Sulla falsariga di questa tassonomia generale, la memoria opera in molti modi diversi: come meccanismo, processo, strumento e struttura cognitiva relativa alla ricostruzione del passato: il passato sociale, il passato istituzionale e il passato individuale. Centrale nel processo di memorizzazione, recupero e (ri) costruzione del passato, la memoria non è affatto un’entità stabile; è sempre in trasformazione.

Negli ultimi decenni, la memoria è diventata un argomento di ricerca molto alla moda. Negli studi medievali, è stato studiato come il concetto di memoria permei la storia, la letteratura, la lingua, la religione, la scienza, la filosofia e altri campi. Oltre a trattare i processi di archiviazione e recupero delle informazioni, lo studio della memoria ora comprende naturalmente anche l’identità personale e comunitaria, la concettualizzazione del mondo, la percezione del tempo e dello spazio, la cognizione intellettuale e le reazioni emotive, i modelli stabiliti e la creatività , continuità e discontinuità, memorizzazione e dimenticanza – per citare solo alcuni domini concettuali sotto esame. Ciò, tuttavia, significa anche che lo studio della memoria è diventato gradualmente molto complesso e persino in qualche modo elusivo. In questo senso, questo speciale filone tematico offre un’opportunità unica per un trattamento fresco e vigoroso del campo della memoria nella sua sorprendente ampiezza e varietà.

La nostra collega dott.ssa Chiara Baldestein (Dipartimento di Storia, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”) prenderà parte all’IMC con il contributo “Scrittura e Memoria nel Basso Medioevo”.

La scrittura è memoria. A volte lo è in modo involontario, altre volte si scrive con il preciso scopo di essere ricordati. Questo è particolarmente vero nel Basso Medioevo, un periodo in cui si formano scritture dell’uso quotidiano fortemente legate alla categoria da cui lo scrivente proviene e alle quali quindi egli è particolarmente legato. Lo scrivere quindi diventa in questi secoli non solamente un modo per lasciare traccia di sé attraverso graffiti o colophon ma è la propria specifica grafia che si vuole tramandare, non solo il proprio nome ma una traccia vera e tangibile di sé.

 

Dettagli:

Session 1242: Means and Methods of Remembrance
Wed. 04 July – 14.15-15.45

Paper A: Scrittura e Memoria nel Basso Medioevo (Language: Italiano)
Speaker: Chiara Baldestein, Dipartimento di Storia, Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’
Indexing Terms:   Anthropology, Manuscripts and Palaeography, Mentalities, Social History

Ulteriori informazioni:
https://www.leeds.ac.uk/ims/imc/imc2018_call.html

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