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NUME (NUovo MEdioevo), Gruppo di Ricerca sul Medioevo Latino, nasce a Firenze nel 2015 con l'obiettivo di accrescere, promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale medievale, in tutte le sue declinazioni, con particolare attenzione all'area europea occidentale. A questo scopo, in collaborazione con istituzioni pubbliche e private, nonché con professionisti e studiosi in Italia ed Europa, pubblica articoli scientifici di settore, organizza periodicamente convegni dedicati, porta avanti progetti interdisciplinari, cura la pubblicazione di collane scientifiche, fornisce supporto e servizi alla ricerca. 

NUME (NUovo MEdioevo), Research Group on Latin Middle Ages, was born in Florence in 2015 aiming to enhancing, promoting and spreading the knowledge of the medieval cultural heritage in all its forms, with particular attention to the Western European area. To this end, in collaboration with public and private institutions, as well as with professionals and scholars in Italy and Europe, publishes scientific articles, regularly organizes conferences dedicated, carries on interdisciplinary projects, publishes scientific series, provides support and services to research.


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LA COSTRUZIONE DELLA FRONTIERA ABRUZZESE NELLA TERRITORIALIZZAZIONE NORMANNA DEL XII SECOLO

Castello di Pereto (AQ), X-XI secolo (Creative Commons license)
Castello di Pereto (AQ), X-XI secolo (Creative Commons license)

Davide Del Gusto

 

in "II Ciclo di Studi Medievali, Atti del Convegno", Firenze 27-28 Maggio 2017, Monza 2017, pp. 144-165.

 

  

 

Basandosi sull’analisi delle fonti a disposizione, la storia delle migrazioni dei Normanni dalla nativa Scandinavia verso alcune aree europee completamente diverse tra loro risalta in modo particolare per la possibilità di approcciare il tema attraverso la lettura geoculturale del datum storico. Furono del resto gli stessi cronisti della conquista a sottolineare in che modo l’XI e il XII secolo avessero finito per caratterizzarsi come periodi di transizione da un contesto sociale a un altro; lo stesso Amato di Montecassino, autore della perduta Historia Normannorum (di cui si ha il volgarizzamento in antico francese intitolato Ystoire de li Normant), testo fondamentale per lo studio dell’insediamento normanno nel Mezzogiorno d’Italia[1], asseriva nell’incipit della sua opera che lo spirito di esplorazione proprio di quegli uomini fosse stato alla base del loro modo di vedere il mondo e di relazionarsi con esso per riportare all’interno della loro specificità alcuni dei parametri sociali precedentemente già strutturati da altri.

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